Libanod E
30 marzo
Là dove rinasce il Libano-messaggio
Due morti l’ora, è il ritmo delle vittime dei raid israeliani in Libano. Gli sfollati sono più di un milione, un quinto della popolazione libanese. Una condizione durissima, la loro: in pochi minuti hanno perso tutto e sovente non hanno più contatto con i propri famigliari in guerra. Ma dal tronco martoriato sembra rinascere il germoglio di una convivenza, tra musulmani sciiti sfollati e cristiani che li ospitano, uniti da una storia fatta di guerre spesso imposte da vicini che di convivenza non sono capaci. È tra loro, tra i libanesi che fuggono dalle bombe e quelli che li accolgono nel cuore di Beirut, che vi portiamo oggi con la video-intervista a uno dei più giovani e coraggiosi vescovi della Chiesa cattolica, Jules Boutros.
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Due morti l’ora, è il ritmo delle vittime dei raid israeliani in Libano. Gli sfollati sono più di un milione, un quinto della popolazione libanese. Una condizione durissima, la loro: in pochi minuti hanno perso tutto e sovente non hanno più contatto con i propri famigliari in guerra. Ma dal tronco martoriato sembra rinascere il germoglio di una convivenza, tra musulmani sciiti sfollati e cristiani che li ospitano, uniti da una storia fatta di guerre spesso imposte da vicini che di convivenza non sono capaci. È tra loro, tra i libanesi che fuggono dalle bombe e quelli che li accolgono nel cuore di Beirut, che vi portiamo oggi con la video-intervista a uno dei più giovani e coraggiosi vescovi della Chiesa cattolica, Jules Boutros.
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Il Federalista è una proposta editoriale del tutto innovativa nel contesto della Svizzera Italiana.
La nostra idea è di affrontare in una forma accessibile, ma non per questo superficiale, i maggiori temi d’attualità, dal locale ai grandi fatti internazionali. In questa dialettica tra micro e macro, il Federalista vuole scovare legami, ponti e collegamenti avvicinando ciò che sembra lontano, svelando l’importanza di ciò che appare piccolo e insignificante. Lo fa attraverso una comoda newsletter consegnata nella posta elettronica e sempre a portata di tasca, accompagnata da Radiofed (un podcast esclusivo), video e contributi culturali di alto livello. Il Federalista, presente sui social, offre anche dei periodici dossier di livello scientifico dedicati al federalismo e alle sue sfide, in Svizzera e nel mondo. Un solo click, e si legge tutto d’un fiato.
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La linea editoriale del Federalista è trasparente, a partire dal nome.
Federalismo e democrazia sono infatti la scelta libera di un popolo che crede fermamente nel bene comune. Una scelta che va però rinnovata e riscoperta ogni giorno.
Ecco il perché di questa newsletter: crediamo che sia ancora possibile oggi fare un tipo di informazione completa e seria, capace di un giudizio su quanto accade intorno a noi senza cadere in faziosità o fake news. Lo faremo alla luce di alcuni grandi ideali, insieme a voi lettori.
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