1 aprile
Cuba, l'agonia e la speranza
Durante un breve soggiorno a Cuba, un nostro collaboratore ha raccolto per il Federalista le testimonianze di alcuni giovani che hanno scommesso sulla fedeltà all'isola. Un'impresa proibitiva, soprattutto per chi abbia una famiglia e non faccia parte della nomenclatura. Ne esce un quadro desolante, confortato dai dati di un economista che ha studiato da vicino la società cubana. Ciò che più colpisce, tuttavia, è l'ideale che consente ad alcuni di questi giovani di rimanere in un Paese distrutto da una dittatura che sopravvive al proprio fallimento ideologico, mentre gran parte dei loro coetanei cerca di emigrare: la fede cristiana.