Siamo stati una decina di milioni a sbellicarci dalle risa per 90 minuti. Durante i quali, però, Checco Zalone ci ha anche presi per mano e portati dritti nel Medioevo, quello dei grandi pellegrinaggi, quello di un cristianesimo che c'entrava con la vita e che nel film si incarna in una fede baldanzosa e piena di humor che fa scoprire, ai due protagonisti e agli spettatori, la bellezza di un rapporto reale tra padre e figlia. Bilancio: i maggiori incassi e il maggior numero di spettatori nella storia del cinema italiano. E la critica? Un po' imbarazzata, è ovvio, ma quasi nessuno se l'è sentita di appiccicare a Buen Camino la facile etichetta di "cine panettone natalizio". Noi abbiamo richiamato in servizio il nostro Emanuele Sacchi. La sua lettura coglie nel film anche una metafora della società italiana contemporanea -“società signorile di massa”, secondo il ritratto del sociologo Luca Ricolfi.
per 30 giorni
Ecco il perché di questa newsletter: crediamo che sia ancora possibile oggi fare un tipo di informazione completa e seria, capace di un giudizio su quanto accade intorno a noi senza cadere in faziosità o fake news. Lo faremo alla luce di alcuni grandi ideali, insieme a voi lettori.