Sabato trippa
3 ottobre
Il beato telepredicatore
E così anche la radio e tv sono salite sugli altari. È accaduto qualche giorno fa a St. Louis nel Missouri, grazie al beato Fulton Sheen, una sorta di padre Mariano o, per restare in casa nostra, di don Marcionetti a stelle e strisce. Mons. Sheen è stato un pioniere della radio, sin dagli anni '30, per passare al piccolo schermo nei '50 con una sua rubrica (intitolata "La vita vale la pena di essere vissuta") che sulla ABC raggiunse picchi di 30 milioni di spettatori, lasciando al palo divi come Frank Sinatra e vincendo persino un Emmy Award. Senza montarsi la testa, anche se poteva puntare il dito contro un presidente e dargli del "peccatore" (era Jimmy Carter; come se la sarebbe cavata con l'attuale inquilino della Casa Bianca?). Ce ne parla Massimiliano Herber.
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E così anche la radio e tv sono salite sugli altari. È accaduto qualche giorno fa a St. Louis nel Missouri, grazie al beato Fulton Sheen, una sorta di padre Mariano o, per restare in casa nostra, di don Marcionetti a stelle e strisce. Mons. Sheen è stato un pioniere della radio, sin dagli anni '30, per passare al piccolo schermo nei '50 con una sua rubrica (intitolata "La vita vale la pena di essere vissuta") che sulla ABC raggiunse picchi di 30 milioni di spettatori, lasciando al palo divi come Frank Sinatra e vincendo persino un Emmy Award. Senza montarsi la testa, anche se poteva puntare il dito contro un presidente e dargli del "peccatore" (era Jimmy Carter; come se la sarebbe cavata con l'attuale inquilino della Casa Bianca?). Ce ne parla Massimiliano Herber.
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Il Federalista è una proposta editoriale del tutto innovativa nel contesto della Svizzera Italiana.
La nostra idea è di affrontare in una forma accessibile, ma non per questo superficiale, i maggiori temi d’attualità, dal locale ai grandi fatti internazionali. In questa dialettica tra micro e macro, il Federalista vuole scovare legami, ponti e collegamenti avvicinando ciò che sembra lontano, svelando l’importanza di ciò che appare piccolo e insignificante. Lo fa attraverso una comoda newsletter consegnata nella posta elettronica e sempre a portata di tasca, accompagnata da Radiofed (un podcast esclusivo), video e contributi culturali di alto livello. Il Federalista, presente sui social, offre anche dei periodici dossier di livello scientifico dedicati al federalismo e alle sue sfide, in Svizzera e nel mondo. Un solo click, e si legge tutto d’un fiato.
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Federalismo e democrazia sono infatti la scelta libera di un popolo che crede fermamente nel bene comune. Una scelta che va però rinnovata e riscoperta ogni giorno.
Ecco il perché di questa newsletter: crediamo che sia ancora possibile oggi fare un tipo di informazione completa e seria, capace di un giudizio su quanto accade intorno a noi senza cadere in faziosità o fake news. Lo faremo alla luce di alcuni grandi ideali, insieme a voi lettori.
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