2 febbraio
Una generazione che urla, ma senza parole
Un dato statistico ci ha colpito: nei Paesi europei quasi un giovane su cinque si autoinfligge tagli, colpi, bruciature. In Svizzera? Peggio, siamo oltre il 20%. La conferma da Pro Juventute: il fenomeno è in crescita. Una generazione formatasi sul digitale, che non sa verbalizzare, si "taglia" per esprimere un disagio insopportabile. Di fronte a questi ragazzi, una generazione di adulti che non sa incontrare i figli, anche perché incapace di parlare di sé. Ne discutiamo con Anna Schärer, consulente di PJ, e con lo psicoterapeuta Luigi Ceriani.