Italia2
27 gennaio
Paziente Italia
La crisi italiana tiene banco, ma non ci appassiona l'idea di spiare il triste teatrino di queste ore. Ci sono ragioni profonde e strutturali che, ben prima del covid, hanno portato il Paese all’impasse: le abbiamo indagate insieme all’economista Gianfranco Fabi. Leggi antiquate, una burocrazia infinita, una classe politica inadeguata, un debito pubblico smisurato, la trappola dell'assistenzialismo. La pandemia, paradossalmente, poteva essere la grande occasione di cambiare le cose, di accogliere risorse preziose come il MES, ma è stata sprecata. Tutto finito? No. Una via d'uscita ci sarebbe. Cambiando scenario vi porteremo poi in un altro Paese la cui classe politica, sia pure in modalità diverse, si palesa inadeguata. E il destino del Libano, Svizzera del Medioriente, si intreccia con quello dell'altra Svizzera, la nostra, quella delle Alpi e delle banche (per una volta in veste virtuosa?).
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La crisi italiana tiene banco, ma non ci appassiona l'idea di spiare il triste teatrino di queste ore. Ci sono ragioni profonde e strutturali che, ben prima del covid, hanno portato il Paese all’impasse: le abbiamo indagate insieme all’economista Gianfranco Fabi. Leggi antiquate, una burocrazia infinita, una classe politica inadeguata, un debito pubblico smisurato, la trappola dell'assistenzialismo. La pandemia, paradossalmente, poteva essere la grande occasione di cambiare le cose, di accogliere risorse preziose come il MES, ma è stata sprecata. Tutto finito? No. Una via d'uscita ci sarebbe. Cambiando scenario vi porteremo poi in un altro Paese la cui classe politica, sia pure in modalità diverse, si palesa inadeguata. E il destino del Libano, Svizzera del Medioriente, si intreccia con quello dell'altra Svizzera, la nostra, quella delle Alpi e delle banche (per una volta in veste virtuosa?).
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Il Federalista è una proposta editoriale del tutto innovativa nel contesto della Svizzera Italiana.
La nostra idea è di affrontare in una forma accessibile, ma non per questo superficiale, i maggiori temi d’attualità, dal locale ai grandi fatti internazionali. In questa dialettica tra micro e macro, il Federalista vuole scovare legami, ponti e collegamenti avvicinando ciò che sembra lontano, svelando l’importanza di ciò che appare piccolo e insignificante. Lo fa attraverso una comoda newsletter consegnata nella posta elettronica e sempre a portata di tasca, accompagnata da Radiofed (un podcast esclusivo), video e contributi culturali di alto livello. Il Federalista, presente sui social, offre anche dei periodici dossier di livello scientifico dedicati al federalismo e alle sue sfide, in Svizzera e nel mondo. Un solo click, e si legge tutto d’un fiato.
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La linea editoriale del Federalista è trasparente, a partire dal nome.
Federalismo e democrazia sono infatti la scelta libera di un popolo che crede fermamente nel bene comune. Una scelta che va però rinnovata e riscoperta ogni giorno.
Ecco il perché di questa newsletter: crediamo che sia ancora possibile oggi fare un tipo di informazione completa e seria, capace di un giudizio su quanto accade intorno a noi senza cadere in faziosità o fake news. Lo faremo alla luce di alcuni grandi ideali, insieme a voi lettori.
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