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16 settembre
Quando la politica ti entra in casa
Lo scorso mese di dicembre l’avevamo introdotto con l’aut aut della dialettica parlamentare: “Un progetto irrealistico e costoso che punirà i ticinesi, oppure una buona tabella di marcia per un percorso non privo di incognite?”. Lunedì, il PECC è stato approvato dal Gran Consiglio. Oggi ne leggiamo i tratti fondamentali con l’occhio di uno dei maggiori specialisti ticinesi del settore, Paolo Rossi, già direttore e presidente di AET. Con l’attenzione posta sulle ricadute pratiche che graveranno sulle nostre economie domestiche. Le sorprese non sono poche. Tra obblighi soppressi e obblighi introdotti, sussidi inutili al fotovoltaico e sussidi mancati ai sistemi di accumulo, balza all’occhio un limite: l’incapacità di ragionare in termini di sistema anziché di singoli impianti.
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Lo scorso mese di dicembre l’avevamo introdotto con l’aut aut della dialettica parlamentare: “Un progetto irrealistico e costoso che punirà i ticinesi, oppure una buona tabella di marcia per un percorso non privo di incognite?”. Lunedì, il PECC è stato approvato dal Gran Consiglio. Oggi ne leggiamo i tratti fondamentali con l’occhio di uno dei maggiori specialisti ticinesi del settore, Paolo Rossi, già direttore e presidente di AET. Con l’attenzione posta sulle ricadute pratiche che graveranno sulle nostre economie domestiche. Le sorprese non sono poche. Tra obblighi soppressi e obblighi introdotti, sussidi inutili al fotovoltaico e sussidi mancati ai sistemi di accumulo, balza all’occhio un limite: l’incapacità di ragionare in termini di sistema anziché di singoli impianti.
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Il Federalista è una proposta editoriale del tutto innovativa nel contesto della Svizzera Italiana.
La nostra idea è di affrontare in una forma accessibile, ma non per questo superficiale, i maggiori temi d’attualità, dal locale ai grandi fatti internazionali. In questa dialettica tra micro e macro, il Federalista vuole scovare legami, ponti e collegamenti avvicinando ciò che sembra lontano, svelando l’importanza di ciò che appare piccolo e insignificante. Lo fa attraverso una comoda newsletter consegnata nella posta elettronica e sempre a portata di tasca, accompagnata da Radiofed (un podcast esclusivo), video e contributi culturali di alto livello. Il Federalista, presente sui social, offre anche dei periodici dossier di livello scientifico dedicati al federalismo e alle sue sfide, in Svizzera e nel mondo. Un solo click, e si legge tutto d’un fiato.
Perché Il Federalista?
La linea editoriale del Federalista è trasparente, a partire dal nome.
Federalismo e democrazia sono infatti la scelta libera di un popolo che crede fermamente nel bene comune. Una scelta che va però rinnovata e riscoperta ogni giorno.
Ecco il perché di questa newsletter: crediamo che sia ancora possibile oggi fare un tipo di informazione completa e seria, capace di un giudizio su quanto accade intorno a noi senza cadere in faziosità o fake news. Lo faremo alla luce di alcuni grandi ideali, insieme a voi lettori.
Chi siamo
Direttore editoriale:
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"I Federalisti"
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